Dopo gli attentati di Parigi e la retata contro una cellula terrorista in Belgio, i ministri degli Esteri dell’Ue si sono riuniti a Bruxelles il 19 gennaio per dare una risposta unitaria alla minaccia jihadista in Europa.

Nessun provvedimento è stato adottato in concreto, ma è stato, secondo quanto riportano le fonti giornalistiche, un primo scambio di idee in vista della riunione delle loro controparti all’Interno, a Riga, il 28 gennaio; e del vertice dei leader dell’Ue, il 12 febbraio a Bruxelles.

Allo stato, quindi, le uniche reazioni palpabili restano le manifestazioni di piazza tenutesi in Francia e nel resto del mondo nelle quali milioni di persone hanno coralmente espresso il loro dissenso alle azioni terroristiche richiamandosi a quegli ideali di libertà che sembrano non appartenere alla cultura dell’Islam estremista.

C’è da sperare che i provvedimenti non tardino a venire perché l’efficacia nei confronti del terrorismo di tutte le manifestazioni che si sono svolte è praticamente nulla: l’azione conta più della parola!

Ben lo sapeva Giuseppe Giusti che, già nell’Ottocento, aveva magistralmente chiarito il concetto in un frizzante sonetto

Che i più tirano i meno è verità,
Posto che sia nei più senno e virtù;
Ma i meno, caro mio, tirano i più,
Se i più trattiene inerzia o asinità.

Quando un intero popolo ti dà
Sostegno di parole e nulla più,
Non impedisce che ti butti giù
Di pochi impronti la temerità.

Fingi che quattro mi bastonin qui,
E lì ci sien dugento a dire: ohibò!
Senza scrollarsi o muoversi di lì;

E poi sappimi dir come starò
Con quattro indiavolati a far di sì,
Con dugento citrulli a dir di no.