di Stefano Golfari  – Sabato, 27 aprile 2013

Enrico Letta, lo scongelatore. Ha scongelato l’inciucio PD-PDL, ha scongelato Monti e la sua Lista Findus e ha provato a scongelare anche le Stelle. Ora la sfida più dura: scongelare un blocco Ministri pieno di facce da brivido. Per farcela ha una sola chance: deve scongelarsi anche lui.
Se vuole un Governo vero, vivo, con Ministri che non siano stalattiti e stalagmiti di Palazzo, deve salire di temperatura, emozionare, scaldarci il cuore. E sudare.
L’avete notato? Il baby-Premier ha una faccia simpatica. Ma è la faccia di quelli che non sudano. Hai presente quelle partitacce a tennis che non finiscono mai? Tu lotti e sudi come un bufalo ferito, ti spezzi le gambe, la schiena, cadi, ti rialzi, urli e imprechi su ogni dannata palla, dài l’anima e daresti anche il culo, per vincere. Invece perdi. Poi vai a rendere il dovuto omaggio all’avversario e scopri che lui ti sorride sereno, ti porge una manina che profuma di pulito, neanche una goccia di sudore sulla fronte, e la sua polo bianca non ha fatto un plissè.
Non sudare è un talento invidiabile, un merito se hai un dritto e un rovescio impeccabile, una sciccheria se hai potuto avere i migliori maestri di tennis fin da bambino, se hai uno zio che è il l’uomo più caro a Berlusconi e a 32 anni eri già Ministro per le politiche comunitarie del Governo D’Alema. Ma non aver imparato a sudare è un bruttissimo difetto per chi affronta, nel casino più totale che c’è, l’incarico di costruire un Governo capace di cambiare il Paese. Il baby Premier è salito al colle guidando il suo improbabile Ulysse Fiat, quasi che poi fosse veramente atteso sul campetto di tennis per la partitella settimanale con gli amici. La cosa tuttavia è parsa simpatica a molti, anche a me. Poi però mi ha lasciato basito con la prima dichiarazione ufficiale: “Non farò un Governo a tutti i costi”. Oh?!?, dico! Enrico!!! Sei lì proprio per fare un Governo a tutti i costi. Devi sudartela questa partita. E di brutto. Ti si chiama a un match alla Barazzutti, il trottatore che correva come un tergicristallo a fondo campo per chilometri e chilometri di terra rossa e pesante. E neanche basta: in più dovrai avere tutta la pazza fantasia del miglior Panatta. Do you remember? Borg+Mcnroe se preferisci. O Federer+Stepanek nel tennis più recente.
Se bastava un Presidente di Club buono a dispensare sapienti consigli tecnici in calzoncini e Lacoste col bavero alzato, per quel ruolo era perfetto Amato. Invece adesso te la giochi te. Ma giocala sul serio! Chi ci metti in squadra? Vecchi volponi già usati ed abusati solo perché devi far quadrare l’inciucio? No, quella non è la tua partita. Cambia gioco, attacca. Conquista il campo e troverai lo spazio giusto per lo smash. Poi la fortuna aiuta gli audaci: Berlusconi, Monti e Bersani si sono messi a bordo campo, e ti hanno dato via libera. L’arbitro (Napo orso capo) è amico, se non complice. Il fiato e il coraggio per battere il servizio e andare a rete, però, ce li devi mettere tu. E allora gioca l’anticipo, rischia qualche palla imprevedibile: De Rita? Ricolfi? Daverio? Bonino? Vaciago? Illy? Cacciari? Giavazzi? Nel PDL la Carfagna non può sfuggirti: è tonica, è cresciuta, è open-minded, spettacolare in gonnellino corto ed è immediatamente operativa a un Ministero, cosa che dici di volere. Alfano ti tocca, è inevitabile, ma se non altro è giovane e tonico pure lui. Devi inserirci un ciellino? Due? Vabbè, ma non alla Sanità e all’ Istruzione se no è il solito giochino. La partita, del resto è segnata: inciucio è e inciucio sarà, ma non deve per forza diventare rissa fra vecchie glorie di destra e di sinistra.
Se togli Brunetta puoi togliere anche D’Alema, e puoi sfidare in doppio gente giovane e volitiva. Sei un uomo di mediazione, Napolitano ti ha chiamato per questo. Ma hai il turno di battuta, in mano hai la palla che può fare la Storia. E un giovane la deve rischiare. Sia mediazione alta, dunque, altissima: tira un pallonetto che superi i mastini scesi a rete per fregarti, fai che ripiombi in campo alle loro spalle. Non che ci si immagini ministri scelti tutti fra i teen-ager delle giovanili (da “Amici” ci ha già provato Renzi, con esiti infantili…) serve gente di nerbo, ma che possa giocare su schemi nuovi, non i soliti marpioni messi in campo per meriti di partito. Gente il cui gioco somigli al tuo, con cui ti intendi. Che so, Morando, Cazzola e Ichino non sarebbero un triangolo di mediazione alta, che ti somiglia? E’ vero, la buona politica non è nulla di personale, ma chi si immagina che tu possa angolare il dritto a destra o il rovescio nell’angolino di sinistra ha sbagliato atleta. Letta gioca al centro, centrosinistra per gli amici. Ma se si gioca tutto la firma sulla sfida ce la potrà mettere con orgoglio: un Governo di mediazione alta. Non molle: se mi imposti un titic e titoc da  sonnifero sei già sconfitto prima di iniziare. Vogliamo un gioco diverso da quello del diplomatico zio Gianni. Vogliamo spettacolo, perché abbiamo pagato un biglietto molto caro. Quindi concentrati, attento: sono gli ultimi istanti prima della grande sfida, sei nello spogliatoio, il pubblico è sugli spalti, la partita è con la Storia. Concentrati. E credici, per Dio! Lotta per vincere! Per vincere a tutti i costi. Vogliamo vederti sudare come un bufalo ferito, devi spezzarti le gambe, la schiena, cadere e rialzarti, devi incazzarti, urlare, imprecare su ogni dannata palla, dare l’anima, il cuore e anche il culo (se credi). Per vincere. Per cambiare. Devi sudartela, Enrico.