Toni Capuozzo da facebook – 14 marzo 2013

 

Non lo so, non mi interessa molto rovistare nel passato del Papa argentino, anche se ho conosciuto da vicino le dittature argentine. Piuttosto, mi piace rivolgere un augurio prudente, citando un grande argentino del Novecento – Jorge Luis Borges, ateo e abitato dal dubbio, affascinato dal caso e dal destino – che Bergoglio non può non avere letto:
"Morire per una religione è più semplice che viverla con pienezza; lottare in Efeso contro le fiere è meno duro (migliaia di martiri oscuri lo fecero) che essere Paolo, servo di Gesù Cristo: un atto è meno che tutte le ore di un uomo. La battaglia e la gloria sono cose facili. (da Deutsches Requiem)

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