Nelle elezioni politiche NON ESISTE un quorum da raggiungere come nel voto referendario (dove tutto viene annullato se non si raggiunge il 50%+1 dei votanti), quindi ASTENERSI non blocca l’insediamento di Parlamento eletto anche da pochi cittadini.

ASTENERSI inoltre significa DARE IL VOTO A TUTTI, piuttosto che non darlo a nessuno. E’ una questione matematica: le percentuali di voto dei partiti vengono calcolate SUL TOTALE DEI soli VOTANTI, non su TUTTI gli aventi diritto a votare (astenuti compresi). Se votano solo il 50% degli italiani, i partiti votati da questi cittadini (magari per sole clientele o interessi diretti) si spartiranno comunque il 100% del Parlamento. Gli astenuti (e il loro senso di PROTESTA) non avranno comunque alcun rappresentante proprio li dove si decide la loro sorte, volente o nolente.

Esempio pratico: se ci sono 100 elettori in totale e TRE soli partiti da votare (A-B-C), e vanno a votare solo 50 elettori (perchè magari già tesserati ai partiti A e B) mentre gli altri 50 si astengono dal voto (per protesta soprattutto contro A e B), in Parlamento entreranno proprio i partiti meno desiderati (A e B), mentre C (in opposizione ai primi due) rimarrà tagliato fuori. Risultato PEGGIORE possibile.

Se invece vanno votare tutti i 100 elettori e 50 danno il voto ad A e B, mentre altri 50 (prima astenuti) danno il voto a C, le elezioni le vincerà C, mentre i partiti A e B (nonostante abbiano in totale gli stessi voti di sempre) diventeranno minoritari con il 25% a testa.

Il risultato finale dell’ASTENSIONE , in definitiva, è opposto a quello che si desidera: perchè lascia scegliere l’intera classe politica a tutti gli altri elettori disposti ancora a votare per quel partito da cui possono avere favori e clientele. E siccome questa gentaglia ormai la conosciamo bene, sappiamo già che SE NE FREGHERA’ COMPLETAMENTE dei milioni di ASTENUTI convinti che il non voto possa portare ad un cambiamento.

Astenersi, in altre parole, significa PERDERE in PARTENZA, rinunciare ai propri DIRITTI e alla propria voce in capitolo e, a prescindere dalla legge elettorale di cui tanto si parla, aiuterà ancora una volta a far RIVINCERE la famigerata Casta.

Per cui: Informatevi sulle forze politiche in campo, sui programmi, sulle liste, sui  candidati, sappiate VOTARE CON CRITERIO, e soprattutto NON FATEVI FREGARE anche stavolta, e anche da chi vi vuole far credere che NON SCEGLIERE sia una soluzione.

Insomma non votare, o annullare la scheda, sono scelte legittime e rispettabili. Dovrebbero però essere figlie di un processo lungo di riflessione e confronto, e non di qualche “vaffa” del momento. Pensateci. E buon voto, per chiunque lo esprimiate.

 

(fonte Carmela Rodorico – Tina Ionni)

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