Un caro saluto a tutti.

Torno a scrivere sul mio blog dopo una lunga assenza. Lo faccio dopo mesi nei quali ho avuto anche modo di osservare e meditare su fatti e misfatti del nostro Paese. Tante cose mi sono scivolate addosso, altre un po’ meno, altre invece non sono passate inosservate e non riesco ancora a digerirle. E’ stato un periodo percorso da eventi che hanno messo in luce nuovi e vecchi corrotti e corruttori, amministratori insieme incapaci e disonesti, sperperi di danaro pubblico e resistenze di categoria, di parte, di clientela che hanno impedito una qualsiasi seria riforma del sistema politico italiano. Un periodo che, in spregio alle regole democratiche, ha visto il governo passare nelle mani di un novello “salvatore della Patria” ed uomo della “provvidenza economica“ che, con la complicità dei partiti di maggioranza, tutto ha fatto tranne che ridurre il debito pubblico e generare crescita, sviluppo, occupazione con tutte le conseguenze che si possono immaginare: in una sola parola siamo in recessione.

In questo quadro, che definire disarmante è un eufemismo, ci apprestiamo ora a nuove elezioni ed è iniziata la solita ed ormai insopportabile kermesse per accaparrarsi i consensi. Kermesse fatta dai più o meno soliti noti, dalle solite mai mantenute promesse, dalla solita demagogia, dalla solita demonizzazione dell’avversario, dai soliti giochi sotto-banco, dai soliti sondaggi costruiti ad hoc (e chi più ne ha ne metta) ed il tutto nell’interesse primario di poter preservare il proprio scranno ed il potere che ne deriva.

Forse vale la pena di chiedersi se la responsabilità di tutto questo non sia anche colpa di noi elettori. Le persone che abbiamo delegato al governo non siamo stati forse noi in un modo o nell’altro ad eleggerle favorendo questo o quel partito? E se, invece di affliggerci come sempre con l’elenco delle vergogne politiche a cui abbiamo assistito ci guardassimo per una volta allo specchio per individuare se ci fossero difetti nel nostro modo di votare? Quanti di noi hanno votato un partito esclusivamente per una scelta di campo? Quanti di noi si sono schierati più per fede che per ragione?

Probabilmente dovremmo prendere atto che il voto ideologico è solo una illusione e convincerci che votare serve essenzialmente a garantirci una sana amministrazione pubblica.

Dovremmo votare in modo determinato e consapevole per scegliere chi vada effettivamente a gestire la nostra cosa pubblica, sinora puntualmente saccheggiata nonostante i sacrifici che ci sono stati richiesti, con saggezza, preparazione culturale e professionale, disinteresse personale, moralità. Sicuramente se avessimo dovuto affidare la gestione dei nostri interessi ad un terzo saremmo stati molto più attenti: avremmo usato quel buon senso che quotidianamente dimostriamo di possedere. Concludendo, credo sia arrivato il momento per noi elettori di cambiare stile di voto.

A questo punto la domanda nasce spontanea, come diceva il simpatico Lubrano: esiste una politica alternativa a quella dei “mestieranti” e dei “teatranti” , della “corruzione” e delle “caste”, delle commistioni mafiose e degli scaricabarile? A mio avviso la risposta è affermativa.

Basta avere la voglia ed il coraggio di cambiare, di dire basta a quanti hanno contribuito allo sfacelo che abbiamo davanti, è sufficiente entrare nella logica che una alternativa democratica c’è sempre altrimenti non rimane che la rivoluzione!

Nel vasto, ma spesso povero e ritrito, panorama dei programmi elettorali fin qui proposti quello che ha attirato maggiormente la mia attenzione è stato quello del Movimento Fare per Fermare il Declino che vede come leader il noto giornalista Oscar Giannino. Due aspetti li ho ritenuti fondamentali: la concretezza delle proposte e l’alta e indiscussa professionalità dei fondatori del movimento che, mai scesi sinora in politica, hanno deciso di mettere a disposizione del Paese le loro competenze per “fermare il declino”.

L’invito che vi rivolgo è di andare sul sito del Movimento  e di verificare se esiste una convergenza tra le loro idee e le vostre. E’ una opportunità, anche se irta di difficoltà, per tentare di cambiare pagina: perché lasciarsela sfuggire?

Su questo blog potrete trovare, nei giorni a seguire, notizie sulle attività e gli interventi del Movimento.

Grazie a tutti per la cortese attenzione.

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