E’ morto questa mattina. Poeta e sceneggiatore romagnolo ha collaborato con tanti grandi registi, da Fellini ad Antonioni, da Rosi ai fratelli Taviani. Divenne famoso presso il grande pubblico solo nel 2001, come testimone di una catena di negozi di elettronica, creando il tormentone: “Gianni l’ottimismo è il profumo della vita!” Ma la popolarità è una qualità strana e spesso non si conquista con anni di prezioso lavoro.

Mi piace ricordarlo con questa sua poesia

Si fa notte presto

Adesso sto sempre in casa
e sposto carte o guardo
oltre i vetri della finestra
le mandorle secche attaccate ai rami
che arrivano fino quassù
e sembrano pendagli alle orecchie
di gente che non c’è più.
O sto seduto su una sedia
vicino al camino
e si fa notte presto
con la luce che cade dietro le montagne
e io vado a letto con la voglia di sognare
i giorni che nevicava a Mosca,
e io ero innamorato.

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