Dalle Torri gemelle al sisma di Tokyo, passando per la strage di Madrid, tutte sono avvenute nell’undicesimo giorno del mese. Casualità, certo…

Si tratta, ovviamente, solo e soltanto di una coincidenza. Ma se è vero che, per dirla con Poirot, “una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze sono un indizio, tre coincidenze somigliano a una prova”, c’è di che pensare. Perché, guarda caso, anche il devastante terremoto che ha colpito il Giappone si è verificato il giorno 11. Undici. Come l’11 settembre dell’attacco alle Torri Gemelle. Come l’11 marzo degli attentati a Madrid.

Una scia di sangue legata proprio al numero 11, insomma, che sebbene sia solo pura casualità ha già da tempo scatenato la fantasia degli autori di Hollywood, i quali nel 2010 hanno creato un film horror incentrato proprio su questa strana coincidenza: “11.11, la paura ha un nuovo numero”.
E ora che il terremoto in Giappone diventa la terza grande strage avvenuta nel giorno 11, la curiosità  sulla maledizione del numero 11 si è tornata a scatenare. Dando retta alla numerologia, del resto, il numero 11 è da sempre portatore di sciagure. Il nome Adolf Hitler, ad esempio, guarda caso ha 11 lettere. E Manhattan, teatro dell’attacco alle Twin Towers, ha un nome che inizia con la lettera M, undicesima dell’alfabeto.  E pure le torri, a voler ben vedere, erano un enorme 11 nel cuore di New York.
Tutte casualità, naturalmente. Perché se è vero che, secondo la profezia maya, il mondo deve finire il 21 dicembre 2012, l’11 non c’entra niente. O forse sì, visto che sommando le cifre che compongono la data 21/12/2012 il risultato è 11…

Luca Rigamondi

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