La situazione di disagio degli italiani che con non riescono a far quadrare il loro bilancio e non arrivano a fine mese è diventata, purtroppo, un martellante life motive. Non c’è notiziario, dibattito, tavola rotonda, in cui non se ne faccia menzione.

Anche Sor Gustavo ha fatto una riflessione sulla “moneta” ed ha voluto, con la consueta ironia, dire la sua pur sapendo di trovare molti in disaccordo con il suo pensiero.

Trattatelo con benevolenza: evidentemente lui non ha partecipato al grande banchetto dell’Euro al quale solo i titolari di redditi da lavoro dipendente ed i pensionati non sono stati invitati.

 

E’ duro fa er poeta.       

 

A scrive poesie a vort’ è duro
specie quanno t’arriva er giusto estro
e poi sbatti la testa contro er muro
perché a trovà la rima sei maldestro.
 
Ricordo che fu molto sofferente
a mette giù ‘n sonetto sulla lira
pe’ trovà ‘na parola coincidente.
Me venne ‘n mente un po’ de tutto: mira
 
l’aria che tira, er foco della pira,
ma quanno stavo quasi a rinuncià
me venne quell’esatta: ed era “ira”!
 
C’ho voluto provà puro co’ l’euro,
ma ho detto meglio che lassamo stà,
solo ‘na rima c’ho trovato: “neuro”!
 

 

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