Post vecchio blog del 9/01/2007
  
Qualche tempo fa mi è stato chiesto di svolgere dei corsi sul tema del “legno e decoupage”. In quella occasione, per lasciare una traccia degli incontri ai partecipanti, ho provveduto anche alla compilazione di un breve manuale.

Ritenendo che le informazioni contenute possano tornare utili, soprattutto a quanti affrontano per la prima volta il trattamento del legno, ho deciso di pubblicare il manuale sul blog.
In questo intervento inserisco la prima parte. La seconda (“le finiture”) la troverete prossimamente.

 

 

 

IL TRATTAMENTO DEI FONDI

 

 

Prima di essere lavorato a “decoupage” il legno necessita di un’adeguata preparazione.

Questa varia a seconda del tipo di base che intendiamo utilizzare in funzione del risultato finale che vogliamo ottenere.

 Possiamo, per sommi capi, dividere i trattamenti in quattro tipologie:

 a) legno grezzo naturale

b) legno mordenzato a tinte (colorazioni noce, castagno, mogano, ecc.)

c) legno mordenzato a colori (colorazioni giallo, azzurro, verde, ecc.)

d) legno dipinto

  a) legno grezzo naturale

 

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco pronto in pasta color legno naturale stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (indicativamente nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Trattamento con turapori o impregnante protettivo: stendere a pennello, secondo le istruzioni riportate sulla confezione, senza mai esagerare nelle quantità. Una volta asciutto il prodotto, si sarà ottenuta la chiusura delle fibre del legno che risulterà pronto per le fasi successive.

4) Carteggiatura: ulteriore, leggera, con carta abrasiva più fina (nr. 220). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

5) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) dandone due mani. L’isolamento rende più agevole l’incollaggio dei ritagli.

NOTA

Se si desidera ravvivare il colore del legno, si possono sostituire le fasi a) 3 e a) 4 trattando il fondo con un tampone appena inumidito di olio paglierino ed isolandolo successivamente, in luogo della vernice, con 2 mani di gommalacca per evitare che l’unto possa danneggiare il ritaglio e/o comprometterne l’incollaggio.

La gommalacca conferisce un effetto anticato lucido, naturale e leggermente aranciato: più sono le mani più accresce l’effetto aranciato.

 b) legno mordenzato a tinte

 

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco pronto in pasta già colorato nella tinta che si vuole utilizzare (es. noce) stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (es. nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (es. nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Mordenzatura: indossando guanti di gomma sottili intingere nel mordente uno straccetto o una spugnetta, strizzarlo e passarlo sul legno uniformemente seguendo le venature. Si raccomanda di usare quantità minime di mordente. Se la colorazione dovesse risultare troppo debole è possibile ripetere l’operazione quando la prima mano risulta asciutta. (Si può ottenere un buon risultato anche stendendo il mordente con un pennello).

4) Carteggiatura: ulteriore, leggera, con carta abrasiva più fina (es. nr. 200). Accurata pulizia con uno straccio appena umido

5) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) o con gommalacca, se si desidera un effetto più morbido, dandone due mani. Questa operazione è indispensabile in quanto, applicando i ritagli con colla ed acqua, si potrebbe asportare parte del mordente e/o macchiare il ritaglio stesso

 

 

NOTA

La fase b) 1 di stuccatura si può anche saltare se si desidera lasciare al fondo un aspetto “sofferto”.

  c) legno mordenzato a colori

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco bianco per legno in pasta (eventualmente da colorare con un po’ di colore acrilico della tinta che si vuole utilizzare (es. verde) stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (es. nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (es. nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Mordenzatura: indossando guanti di gomma sottili intingere nel colore acrilico piuttosto diluito una spugnetta inumidita, strizzarla e passarla sul legno uniformemente seguendo le venature. Si raccomanda di usare quantità minime di colore. Se la colorazione dovesse risultare troppo debole è possibile ripetere l’operazione quando la prima mano risulta asciutta. (Si può ottenere un buon risultato anche stendendo il mordente con un pennello)

4) Carteggiatura: ulteriore con carta abrasiva più fina (es. nr. 200). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

5) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) dandone due mani. L’isolamento rende più agevole l’incollaggio dei ritagli.

 

 d) legno dipinto

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco bianco per legno in pasta stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (es. nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (es. nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Trattamento base: con due mani di gesso acrilico date a pennello, tampone o rullo spugna , lasciando asciugare e carteggiando tra una mano e l’altra (es. nr. 180). Il gesso acrilico crea uno spessore che riempie anche le piccole imperfezioni del legno.

4) Carteggiatura: ulteriore con carta abrasiva più fina (es. nr. 180 e nr. 200). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

5) Tinteggiatura: con una o due mani di colore acrilico dato a pennello o tampone. Lasciare asciugare bene.

6) Carteggiatura: ulteriore, leggera, con carta abrasiva più fina (es. nr. 220). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

7) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) dandone due mani. L’isolamento rende più agevole l’incollaggio dei ritagli.

  

 

 

IL TRATTAMENTO DEI FONDI

 

 

Prima di essere lavorato a “decoupage” il legno necessita di un’adeguata preparazione.

Questa varia a seconda del tipo di base che intendiamo utilizzare in funzione del risultato finale che vogliamo ottenere.

 Possiamo, per sommi capi, dividere i trattamenti in quattro tipologie:

 a) legno grezzo naturale

b) legno mordenzato a tinte (colorazioni noce, castagno, mogano, ecc.)

c) legno mordenzato a colori (colorazioni giallo, azzurro, verde, ecc.)

d) legno dipinto

  a) legno grezzo naturale

 

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco pronto in pasta color legno naturale stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (indicativamente nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Trattamento con turapori o impregnante protettivo: stendere a pennello, secondo le istruzioni riportate sulla confezione, senza mai esagerare nelle quantità. Una volta asciutto il prodotto, si sarà ottenuta la chiusura delle fibre del legno che risulterà pronto per le fasi successive.

4) Carteggiatura: ulteriore, leggera, con carta abrasiva più fina (nr. 220). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

5) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) dandone due mani. L’isolamento rende più agevole l’incollaggio dei ritagli.

NOTA

Se si desidera ravvivare il colore del legno, si possono sostituire le fasi a) 3 e a) 4 trattando il fondo con un tampone appena inumidito di olio paglierino ed isolandolo successivamente, in luogo della vernice, con 2 mani di gommalacca per evitare che l’unto possa danneggiare il ritaglio e/o comprometterne l’incollaggio.

La gommalacca conferisce un effetto anticato lucido, naturale e leggermente aranciato: più sono le mani più accresce l’effetto aranciato.

 b) legno mordenzato a tinte

 

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco pronto in pasta già colorato nella tinta che si vuole utilizzare (es. noce) stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (es. nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (es. nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Mordenzatura: indossando guanti di gomma sottili intingere nel mordente uno straccetto o una spugnetta, strizzarlo e passarlo sul legno uniformemente seguendo le venature. Si raccomanda di usare quantità minime di mordente. Se la colorazione dovesse risultare troppo debole è possibile ripetere l’operazione quando la prima mano risulta asciutta. (Si può ottenere un buon risultato anche stendendo il mordente con un pennello).

4) Carteggiatura: ulteriore, leggera, con carta abrasiva più fina (es. nr. 200). Accurata pulizia con uno straccio appena umido

5) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) o con gommalacca, se si desidera un effetto più morbido, dandone due mani. Questa operazione è indispensabile in quanto, applicando i ritagli con colla ed acqua, si potrebbe asportare parte del mordente e/o macchiare il ritaglio stesso

 

 

NOTA

La fase b) 1 di stuccatura si può anche saltare se si desidera lasciare al fondo un aspetto “sofferto”.

  c) legno mordenzato a colori

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco bianco per legno in pasta (eventualmente da colorare con un po’ di colore acrilico della tinta che si vuole utilizzare (es. verde) stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (es. nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (es. nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Mordenzatura: indossando guanti di gomma sottili intingere nel colore acrilico piuttosto diluito una spugnetta inumidita, strizzarla e passarla sul legno uniformemente seguendo le venature. Si raccomanda di usare quantità minime di colore. Se la colorazione dovesse risultare troppo debole è possibile ripetere l’operazione quando la prima mano risulta asciutta. (Si può ottenere un buon risultato anche stendendo il mordente con un pennello)

4) Carteggiatura: ulteriore con carta abrasiva più fina (es. nr. 200). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

5) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) dandone due mani. L’isolamento rende più agevole l’incollaggio dei ritagli.

 

 d) legno dipinto

Procedimento generale

1) Stuccatura (se necessaria): con una spatolina e dello stucco bianco per legno in pasta stuccare i nodi e le imperfezioni del legno livellando ed eliminando con uno straccetto lo stucco in eccesso. Lasciar essiccare e ripetere l’operazione se le parti trattate non risultassero ben livellate (lo stucco, asciugandosi, tende a ritirarsi).

2) Carteggiatura: iniziando con una carta abrasiva a grana grossa (es. nr. 120) e proseguendo con carte abrasive a grana più fine (es. nr. 150 o 180) carteggiare con cura fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia al tatto. Pulire il legno con uno straccio appena umido.

3) Trattamento base: con due mani di gesso acrilico date a pennello, tampone o rullo spugna , lasciando asciugare e carteggiando tra una mano e l’altra (es. nr. 180). Il gesso acrilico crea uno spessore che riempie anche le piccole imperfezioni del legno.

4) Carteggiatura: ulteriore con carta abrasiva più fina (es. nr. 180 e nr. 200). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

5) Tinteggiatura: con una o due mani di colore acrilico dato a pennello o tampone. Lasciare asciugare bene.

6) Carteggiatura: ulteriore, leggera, con carta abrasiva più fina (es. nr. 220). Accurata pulizia con uno straccio appena umido.

7) Isolamento del fondo: con una vernice trasparente non lucida (a pennello o spray) dandone due mani. L’isolamento rende più agevole l’incollaggio dei ritagli.

  

 

 

Commenti
 
sdany
Bravo Alfredo è molto utile.
10 gennaio 14.08
 

omeomeria

Alfrè io ho già avuto modo di leggere accuratamente il tuo manuale, e devo dire che è bellissimo, soprattutto spiegato in maniera semplice e chiara!
Per me è stato un valido aiuto in tante occasioni!
Complimenti!

Ah poi alla fine la tegola non me la sono portata…. tutta colpa di Alchi grrrrrrrrrr….!!!! 🙂

Un abbraccio!

12 gennaio 15.13

 


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